Politica e società

Quadrato semiotico: dove conviene fare l’Erasmus (o studiare)?

27 marzo 2013 · di Davide Valsecchi · 12 Commenti

Quali sono gli ingredienti per scegliere la migliore Università in cui svolgere l’Erasmus? Sicuramente è importante la città, bella e divertente, nonché  la qualità e la fama dell’Università. Tuttavia per vivere un’esperienza al meglio bisogna considerare anche altre caratteristiche: il divertimento, la qualità dell’abitazione (e i prezzi),  la sicurezza, l’ambiente e buoni impianti sportivi…  et voilà! Seguendo questa ricetta, in questo post vi “serviamo” una delle migliori esperienze universitarie che possiate vivere in Europa!

Il programma Erasmus esiste dal 1998 ed ha regalato l’esperienza all’estero a qualcosa come 2,2 milioni di studenti e ogni anno sono sempre di più i ragazzi che vogliono avere la possibilità di passare un semestre in un altro Paese del Continente.

Se tra i lettori c’è chi partecipato ad uno dei bandi, saprà che è una battaglia in stile “ruba bandiera”: non si guarda in faccia nessuno, nemmeno gli amici, per ottenere un posto nelle città più richieste. Ma proviamo ad analizzare più in profondità cosa “cerca” uno studente per la propria meta Erasmus.

Io sono ancora studente e so bene cosa mi piacerebbe trovare nella città nella quale andrei a studiare: ho quindi creato lo Student Better Life Index con gli strumenti offerti dall’OCSE. Ho dato maggior rilievo a:

  • qualità dell’alloggio,
  • qualità della vita sociale (un Erasmus senza vita notturna non sarebbe un Erasmus)
  • livello di felicità della popolazione.

In misura minore influiscono anche:

  • qualità dell’ambiente,
  •  sistema sanitario
  • sicurezza (non si sa mai).

Ho poi deciso di “incrociare” questo dato con un indicatore della qualità del servizio universitario che ho ricavato lavorando sulla classifica delle migliori università europee elaborata dal Times in collaborazione con Thompson Reuters, valutando il punteggio assegnato alle migliori università e la varietà di istituti che offrono un insegnamento d’eccellenza di ciascun Paese.

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Quadrato semiotico: dove conviene fare l’Erasmus (o studiare)?

Dal grafico emerge con forza che il paradiso dello studente Ho studiato duro, ora si esce si trova tanto nel Regno Unito quanto in Svezia e nella teoricamente teutonica Svizzera!
Per lo studente “Ma che biblioteca… dov’è la discoteca?”  le soddisfazioni migliori si trovano in Irlanda e… Danimarca!!!
In Francia, Belgio, Germania e Finlandia troverete invece compagni seri, consigliati se non volete finire fuori corso (elemento non trascurabile se mamma e papà hanno diritto di veto).

Davide Valsecchi

Davide Valsecchi

Studente di scienze linguistiche, iscritto al corso di esperto linguistico d’impresa presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Nato e cresciuto sulle sponde del lago di Lecco, è un incorreggibile sognatore e amante morboso di tutto ciò che è sport. Si occupa di comunicazione, marketing e customer satisfaction su social media. Leggi tutto

Discussione

12 Commenti

  • http://www.facebook.com/elisabetta.villa.5832 Elisabetta Villa

    Quindi se rinasco niente Barcellona :-(

    • Davide Valsecchi

      Be’, effettivamente la Spagna potrebbe essere una meta interessante, almeno a giudicare dalle esperienze di conoscenti.
      Nel grafico però sono confluite solamente le nazioni che offrono una formazione eccellente (Italia e Spagna non piazzano nemmeno un istituto nella top 200 europea!!!), ecco spiegato il perché dell’assenza della Spagna.

      • http://www.facebook.com/elisabetta.villa.5832 Elisabetta Villa

        grazie ahem pensavo alla qualità del “doposcuola” in effetti ;-)

        • giuseppe leozappa

          Barcellona, Lisbona, Bruxelles tutta la vita.

        • Davide Valsecchi

          Siete proprio fissati con la baldoria! :)
          Io non ho avuto la chance di partire per l’Erasmus, ma se l’avessi avuta avrei cercato il massimo della qualità universitaria, con anche un po’ di vita sociale, certo ma non sarebbe stato il criterio base.

  • Pierpa

    Che gran cavolata d’articolo. Sono in Erasmus a Dublino ed il livello e’ altissimo, non a caso l’Irlanda e’ diventata famosa per i continui investimenti sull’istruzione anglofona per superare USA ed UK. Se fosse “pacchia” le piu’ grandi multinazionali del mondo verrebbero qui e cercherebbero giuristi, informatici ed economisti in queste universita’?

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