Infographic: cosa succede se scende lo spread?

Una nostra amica e follower su Twitter @AnninaFerrettici ci ha chiesto:

visto che la febbre dello spread comincia a scendere, perché non ci spiegate meglio che prospettive offre questa discesa?

La redazione di Advise Only ha recepito l’input e con i suoi “potenti mezzi” ha elaborato un grafico (quelli bravi direbbero “infographic”) dove, in modo semplice (…speriamo), intuitivo e per niente lezioso spieghiamo le reazioni che si innestano a partire da un abbassamento dello spread tra il BTP decennale, un titolo di Stato italiano, e l’omologo tedesco, cioè il Bund. Lo ricordiamo, lo spread è la differenza tra i due rendimenti in questione. Quindi, immaginiamo che si riduca il rendimento del BTP decennale italiano. Si tratta di un circolo virtuoso che, sperabilmente, si dovrebbe innescare, aiutando a superare la crisi dell’Eurozona.

Bisogna precisare che lo spread scende solo se ve ne sono i presupposti (è un po’ come la domanda “è nato prima l’uovo o la gallina?”). Quindi scende a partire  da qualche fatto positivo.

Inoltre, il mondo è dominato dal caso, per cui non è dato sapere esattamente cosa succederà… ad ogni modo cimentiamoci in un esercizio teorico di questo tipo: se scende lo spread BTP-Bund, quale può essere il circolo virtuoso sull’economia italiana e sui cittadini?

L’ipotesi di partenza è che scenda il rendimento del BTP decennale a parità di rendimento del Bund. A partire da questa ipotesi, il grafico mostra, e lo fa in modo volutamente semplificato, il meccanismo che potrebbe attivarsi, concentrandosi solo sulla sua parte virtuosa – nel senso che tale spirale positiva potrebbe, in realtà, interrompersi in qualunque momento. E, in ogni caso, non può durare in eterno, altrimenti i Paesi con bassi rendimenti (ad esempio Germania, Giappone, USA) crescerebbero in eterno…

Ecco l’infographic (clicca per ingrandire)

Se preferisci, puoi scaricare il file pdf - clicca qui.

 

Tag: default, eurozona, infografica, mario monti, spread

avatar

Redazione Advise Only

Un cambio di rotta nella finanza personale. Con www.adviseonly.com in pochi click hai un portafoglio che fa per te. Accorciamo le distanze tra te ed i tuoi investimenti, rendendoti ad ogni passo più autonomo e consapevole.

More Posts - Website - Twitter - Facebook

Post correlati:

  • Non ci sono post correlati
  • Lara

    Complimenti, ho capito (forse).

  • valencalabrese

    Beh non si fà riferimento al fatto cha amonte la riduzione dello spread necessita manovre statali per indurre un sentiment di fiducia nel mercato verso l’Italia che fino ad oggi ha colpito solo la classe mediobassa. mentre la vera soluzione sarebbe agire come unico paese europa ed intraprendere iniziative Europee e nn statli perchè ad un unica moneta deve corrispondere un unico stato se no non si riesce a far quadrare il gioco

  • mauroandrea

    Se lo spread scende come scende per gli acquisti massicci di titoli delle banche foraggiate con i soldi dei pensionati con la riforma delle pensioni a garanzia e presto dei lavoratori precarizzati a garanzia del debito con l’europa lo stato non potrà cmq far nulla per gli investimenti per via del patto di stabilità e per via dell’accordo europeo. Il risparmio servirà solo a ridurre il debito per mantenere i patti con l’europa. I titoli bancari però continueranno a crescere a patto che qualcuno intervenga a comprare i bot btp in scadenza prossima ventura e si parla di miliardi, riducendo cosi la potenziale perdita di valore degli stessi nel patrimonio bancario. Ma se solo, almeno questo è quello che penso io, se solo restassero dei titoli non venduti allora vorrebbe dire che la fiducia non basta e le banche non avrebbero i mezzi per comprare da sole i miliardi di titoli in scadenza e in nuova emissione. Almeno questo è il mio pensiero, io per intano mi accontento della crescita che l’mps e l’intesa han fatto nell’ultimo mese. A questi prezzi per il momento penso che siano a sconto, lei che dice? ciao a tutti

  • Raffaele Zenti

    Mauroandrea,
    io penso che una discesa e stabilizzazione dello spread dovuta ad una riduzione dei rendimenti dei BTP, a prescindere dai meccanismi in gioco nel breve periodo, sia cosa buona. Esattamente come una risalita di spread e rendimenti sarebbe qualcosa che non promette nulla di buono.
    Ma le opinioni possono essere differenti…
    Venendo alle banche, in generale quelle europee, e in particolare le italiane, nei mesi scorsi sono scese molto in termini di prezzo; avevano così ottime valutazioni secondo quasi tutte le principali misure “Value” (es. rapporti prezzi/utili, prezzi/valori di libro, ecc).
    Avendo effettuato un buon recupero, sicuramente hanno ancora valutazioni interessanti, ma non come quelle di qualche tempo fa.
    MPS e IntesaSP sono due banche di valore ben diverso, secondo me… abbia pazienza per la vaghezza, ma preferiamo evitare discussioni su singoli titoli nei commenti (visto che il post non è su un portafoglio specifico o una selezione di titoli).

  • nico_proto

    bell’idea questa dell’infographic, ma stranamente manca il passaggio fondamentale piú immediato: se lo spread scende ==> si riducono i tassi richiesti su nuovi mutui e prestiti ==> aumenta domanda di finanziamenti per nuovi consumi e investimenti ==> crescita

    un altro effetto immediato é “l’effetto ricchezza” dovuto all’apprezzamento dei titoli di stato detenuti nei portafogli delle famiglie (e delle banche) italiane

  • Raffaele Zenti

    Certo, certo. Gli effetti che evidenzi tu sono importanti. Beh, non poteva essere esaustiva quest’infografica (anche solo per motivi di spazio), così ci siamo concentrati sugli aspetti più macroeconomici, in particolare quelli legati ai conti pubblici.