L'angolo dei mercati finanziari

Ecco perché il crollo dei mercati non ci convince

9 febbraio 2016 · di Redazione AdviseOnly · 9 Commenti

È stata un’altra giornata difficile sui mercati finanziari: l’indice EuroStoxx 50 ha perso oltre il 3,2%, la Borsa di Milano (FTSEMIB) è giù del 4,7% circa, quello tedesco (DAX) del 3,3%. Lo spread BTP-Bund è salito a 140 punti base (siamo quindi ai massimi da agosto 2015) e l’oro ha guadagnato l’1,2%.

A giudicare dai titoloni sulle pagine dei giornali, sembrerebbe che il panico dilaghi. Che ci sia un rigurgito di rischio contagio, con gli operatori in pieno panic-selling, giù a vendere in modo massiccio attivi rischiosi. Tenuto conto del livello del rischio sistemico ci sembra esagerato. Vediamo perché.

Guardiamo i numeri. Il nostro Barometro del rischio mondiale è su livelli accettabili, mentre quello europeo è negativo, sì. In effetti è proprio l’eurozona l’area più preoccupante: la pressione sulle banche è forte. Messe alle strette (ad esempio per un’ipotetica crisi di liquidità) potrebbero vendere i titoli di Stato di cui sono piene, innescando una possibile spirale negativa che metterebbe a nudo tutta la fragilità della zona euro.

Ma è realistico? La BCE nel recente passato si è dimostrata ferma nel combattere crisi sistemiche. È dunque assai improbabile che la BCE consenta agli abbozzi di corsa allo sportello sperimentati da MPS e da altre banche debolucce di degenerare. La Banca Centrale Europea è in grado di fornire liquidità in situazioni d’emergenza, lo fa da anni, senza indugi. E poi, a ben guardare, il rischio nella zona euro è aumentato così tanto?

Risposta breve: no. Se non vi fidate dell’indicatore di rischio sistemico AdviseOnly, beh, allora guardiamo quello della BCE, che da qualche tempo ne calcola uno analogo. La BCE rende pubbliche anche le componenti dell’indice di stress finanziario legate ai vari focolai di rischio: rischi specifici delle banche, dei bond, delle azioni, delle divise, rischi del mercato monetario e interbancario, correlazioni tra asset class. Sono tutte riportate nel seguente grafico interattivo.

Il rischio è più elevato di qualche mese fa, ma non è certo drammatico. Dal nostro punto di vista, dunque, la probabilità che si verifichi un evento estremo, cioè che il mercato scenda senza trovare il fondo per settimane e settimane, mesi, rimane bassa. Ma, dal momento che tendiamo a ragionare in termini probabilistici, non escludiamo a priori di sbagliarci e per questo ci siamo chiesti: quali eventi possono destabilizzare in modo sensibile il nostro scenario centrale d’investimento?

Eccoli. Una recessione negli USA, l’Hard Landing in Cina ed il default di una grande impresa di interesse sistemico (una grande azienda energetica negli USA o una banca in Europa) sono gli eventi di cui più si parla in questo momento tra gli analisti di settore. Eppure, fino ad ora, non troviamo dati empirici sufficienti da confermare tali ipotesi come probabili.

Il sospetto forte è che molta di questa volatilità sia legata all’High Frequency Trading e alla minore liquidità sui mercati finanziari (dovuta alla maggiore regolamentazione).

Considerando quanto poco rendono le obbligazioni, alla luce della fame di rendimenti di molti investitori istituzionali, grandi fondi pensione in testa, riteniamo che presto si tornerà ad investire in azioni.

Redazione AdviseOnly

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Discussione

9 Commenti

  • http://alfomarkets.com Aldi

    Questo sell-off dei mercati ci fa capire che la crisi del 2008 e’ ancora troppo vicino….www.alfomarkets.com

  • Silvia

    A me sembra che il crollo abbia da tempo superato i limiti del plausibile e si stia nutrendo di panico e speculazioni.

    • Raffaele Zenti

      Come scritto poco sopra, la correzione di Borsa non è per niente eccezionale (scriveremo un post su questo la settimana prossima): se si guarda la storia dei drawdown (ossia gli scivoloni di mercato), per ora non siamo minimamente nella “coda” degli eventi. Per esempio, guardando alle perdite su un arco temporale di 1 mese per la Borsa tedesca, ce ne sono state di peggiori nel 15% dei casi, negli ultimi 60 anni.

      • Silvia

        Nel frattempo allacciamo le cinture e cominciamo dei PAC? Ormai dopo due mesi così sono diventata insensibile anche a un -5%…

        • Raffaele Zenti

          Per noi un grosso sì. (Speriamo di non sbagliarci.)

  • Matteo Cardia

    La situazione perdura dopo il rimbalzo “tecnico” di ieri (10/02). Mi sembra si stia difondendo il panico generale sul mercato.
    La mia domanda é per quanto durerá questa situazione? E soprattutto un piccolo investitore come deve comportarsi in questi momenti?