Raffaele Zenti a Class CNBC propone un portafoglio d’investimento “per l’estate”

Raffale Zenti, Responsabile consulenza e fondatore Advise Only, ha partecipato a “Portafogli a confronto” su Class CNBC dove, esperti di diverse case d’investivento hanno proposto a utenti e ascoltatori alcune idee per proteggere il proprio risparmio in questo periodo di crisi.

portafoglio anti crisi

Noi di Advise Only abbiamo “tradotto” l’asset allocation presentata durante la trasmissione in un portafoglio in strumenti finanziari, realizzabile facilmente da qualunque risparmiatore. Si chiama DaiDaiEurozona.

Non vi resta che andare su www.adviseonly.com nella sezione Analisi mercati / Idee di investimento e scoprire i dettagli del portafoglio, i report di rischio e performance e altri strumenti di analisi e monitoraggio del portafoglio.

Rammentiamo che tutti i portafogli condivisi dal team di Advise Only e da altri utenti li trovate anche nella Community, il primo social network per investitori e risparmiatori in Europa.

La Community è aperta a tutti ma, al momento, l’accesso è a richiesta. Basta accedere al sito www.adviseonly.com e seguire il processo guidato.

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Tag: come creare un portafoglio di investimento, come investire, social network

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Redazione Advise Only

Un cambio di rotta nella finanza personale. Con www.adviseonly.com in pochi click hai un portafoglio che fa per te. Accorciamo le distanze tra te ed i tuoi investimenti, rendendoti ad ogni passo più autonomo e consapevole.

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  • Gianni

    Come si chiama il nuovo portafoglio? Io non lo vedo in “Idee di Investimento”

  • Giuseppe leozappa

    Il portafoglio si chiama DaiDaiEurozona. Lo trovi nella sezione Idee di investimento e nella Community. Hai già fatto richiesta per accedere?

  • Gianni

    Trovato!!!
    È simile al portafoglio EuroRinascita con meno azioni però: 35% azionario anzi che 40%.
    Interessante, speriamo che Roubini non abbia ragione ( http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-07-10/roubini-avverte-tempesta-perfetta-155748.shtml?uuid=AbwCYk5F ), altrimenti l’unico portafoglio della salvezza è EuroTsunami.

  • Raffaele Zenti

    Il punto è che se la “tempesta perfetta” non accadrà (come tutti, tranne Roubini e qualche altro pessimista strutturale, auspicano), portafogli come EuroTsunami, nella migliore delle ipotesi, avranno un rendimento reale ampiamente negativo. Nella peggiore delle ipotesi perderanno, e anche parecchio.
    Considera che secondo un panel di gestori intervistati in una survey, la maggioranza ritiene che da qui a un anno i rendimenti del decennale tedesco raddoppieranno: questo significa una performance negativa a doppia cifra…
    Insomma Mr RiskFree è morto. E sui portafogli è tempo di scelte: se non si ha lo spirito da scommettitori, io preferisco stare su portafogli più equilibrati e diversificati.

  • Gianni

    @Raffaele Zenti: infatti il tuo portafoglio DaiDaiEuropa è adorabilmente razionale, specialmente per una strategia “buy and hold” che è proprio la mia visto che non ho il tempo ne la voglia di vivere i prossimi anni con il terrore che crolli tutto da un momento all’altro ogni mattina. Non concordo però sulle ragioni per cui scarti EuroTsunami adducecendo che in caso di ipotesi NON catastrofica il portafoglio avrebbe un rendimento negativo, si potrebbe allora obiettare che al contrario in caso invece di catastrofe anche il DaiDaiEurozona/EuroRinascita, per quanto diversificati, prenderebbero una gran batosta, io credo che il 25% di BTP presente in entrambi diventerebbe ZERO o quasi, e non zero di riendimento, intendo proprio perdita del capitale per haircut + svalutazione in nuove lirette.
    Per non parlare poi della tentazione a farsi trascianare dall’avidità, in altre parole se uno è convinto della NON catastrofe allora perché non comprare 100% di BTP a 10/20 anni con quello che rendono quando ci capiterà più?!

    Grazie RZ, grazie AO per condividere questi portafogli interessantissimi.

  • Raffaele Zenti

    Gianni, portafogli come “Intermedio” e “EuroRinascita” sono più diversificati: contengono sia lo scenario di crack, che quello di soluzione positiva. Concettualmente sono la traduzione di una pesatura dei differenti scenari probabilistici: certo ha maggior peso la soluzione positiva (lenta, purtroppo).
    EuroTsunami, come EuroOK, sono concentrati su scenari estremi, in senso negativo o positivo, rispettivamente.
    Inutile dire che io, di formazione statistico conscio della propria ignoranza sul futuro, propendo per una scelta più mediata e diversificata…

  • jfkirsih

    UNa sola domanda flash.
    Quanto investiresti nel portafoglio e quanta liquidita’ consigli invece di mantenere?
    Thanks
    JI

  • jfkirish

    Quanto investiresti nel portafoglio e quanta liquidita’ consigli di mantenere?

  • Raffaele Zenti

    Classica domanda da “dipende”.
    Dipende da quanto sei avverso al rischio e dalla durata possibile dell’investimento: in sostanza, da che profilo di rischio hai. Se hai orizzonte temporale di almeno 3-4 anni puoi anche pensare di lasciare in liquidità giusto quanto serve per gestire emergenze possibili e spese correnti.
    Diverso è se non puoi aspettare e se vivi nella paura assoluta della catastrofe finanziaria: bisogna fare i conti con sé stessi, anche da investitore.
    Suggerimento pratico: il Test del DNA Finanziario che trovi sul nostro sito dà una grossa mano a capire realmente che profilo hai, è piuttosto affidabile, non costa nulla e non ha secondi fini, perché noi non cerchiamo di spingere questo o quel prodotto che necessita di un profilo di rischio almeno pari a X…

  • Gianni

    @jfkirish: Liquidità??? È una parola che fino a pochi anni fa era sinonimo di garanzia assoluta per chi non era propenso a rischiare nulla, ma oggi con rischi di EURO CRACK la liquidità è la cosa che meno che mai vorrei avere in portafoglio, verrebbe trasformata ipse jure in sporche lirette da 4 soldi con svalutazione sicura minima del 40%/50%, in pratica quasi carta straccia.

  • Gianni

    @Raffaele Zenti: un’ultimo chiarimento, visto che il portafoglio DaiDaiEurozona (così come altri) è di base nella logica “Buy & Hold”, la liquidità che verrà generata dalle cedole staccate in futuro dai BTP e dai dividendi eventuali staccati dagli ETF si suppone che venga reinvestita nel portafoglio in egual percentuale, o che venga incassata e messa da parte? In parole povere, nella tua vision quando hai costituito questi portafogli hai immaginato durante l’orizzonte temporale del portafogli un reinvestimento della liquidità derivante da cedole/dividenti nel medesimo strumento o un accumulo di tale liquidità sul c/c o c/d a parte? (c/d = conto deposito)

    Grazie per la pazienza, ciao

  • Raffaele Zenti

    @Gianni, sì, a meno che non ci siano necessità particolari (nel qual caso la liquidità la spendi, ovvio), io immagino un reinvestimento nelle medesime proporzioni del portafoglio.
    Se la somma non lo consente, perché è relativamente piccola, senza diventar matto, pragmaticamente puoi:
    - rimpolpare le posizioni più importanti (non c’è bisogno di essere precisissimi, badiamo al sodo…), cercando di mantenere nel tempo un equilibrio strutturale (cioè non aumentare sempre la stessa posizione);
    - accumulare la liquidità da cedole e dividendi sul c/c, finché non è sufficiente a replicare il portafoglio.
    Grazie a te per le domande: aiutano tutti.